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La doula e...la nonna

  • Sarah
  • 8. Aug.
  • 2 Min. Lesezeit

Dove nasce una mamma, nasce anche una nonna. Come si rapporta la doula di solito con la mamma della mamma, o comunque con la nonna del neonato o della neonata? A volte la nonna ha bisogno di capire il ruolo di questa “persona estranea”, di questa professionista di cui non si sa bene l’origine, che non è molto diffusa, di cui non si capisce bene in cosa consiste il suo supporto. Ma una volta compresa la figura, è bellissimo stare in relazione con la nonna.


In questo momento sto accompagnando una mamma che temporaneamente vive in casa dei suoi genitori, dove quindi non vado a “doulare” solo il neonatino e la sua mamma, ma anche la nonna. Sono stata accolta con tanta curiosità e con tante domande, ho avuto preziose occasioni di scambio con la nonna per entrare in relazione, “gettare le basi”, e per poter raccontare la mia figura e anche per conoscerci meglio. Sono molto grata di questa esperienza perché ho sempre avuto il “timore” di rapportarmi con le nonne. Perché? Perché avevo timore di essere considerata come “colei che prende il suo posto”, anche se sottolineo sempre che la doula non si sostituisce a nessuno dei familiari. E’ vero – la doula fa “da madre alla madre”, ma è un maternage diverso da quello “del legame di sangue” con la propria madre. Perché con la doula la mamma è libera di esprimersi senza filtri, di appoggiarsi, anche e soprattutto emotivamente, di aprirsi e farla alleata.


Ho avuto bisogno a riflettere su tutte le volte in cui sono stata in contatto – direttamente o indirettamente – con la nonna, e mentre pensavo che questa volta fosse la prima, mi sono accorta che invece non era così:


·         Sono stata presente in un inizio di travaglio in ospedale insieme al papà e alla nonna, perché la futura mamma ha voluto così

·         Sono stata regalata da una nonna ad una mamma al quarto figlio con le parole “ti regalo la doula perché io sono lontana” – un gesto nobile che ancora oggi mi commuove

·         Sono stata in una famiglia dove la nonna che vive lontana è venuta in visita e insieme alla mamma sono andati alla SPA mentre io custodivo il neonatino, concedendo a loro di poter stare insieme un pomeriggio da mamma e figlia e dove sono stata accolta dalla nonna con le parole “finalmente ho il piacere di conoscerti, sei bravissima e mia figlia mi ha raccontato tanto di te”


Faccio tesoro di tutte queste esperienze positive di nonne, rafforzando la mia convinzione che sì, oltre ad essere la doula delle nostre future e neomamme, possiamo essere doule anche delle nonne, che forse ne hanno altrettanto bisogno e piacere di essere “doulate”. E dove c’è una supermamma, c’è anche una supernonna. Perché, in fondo, il nostro lavoro è una “woman’s affair”, o no?



 
 
 

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